SFERA EBBASTA: BIOGRAFIA E DISCOGRAFIA

Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta, è nato il 7 dicembre 1992 a Sesto San Giovanni. Cresciuto perlopiù a Cinisello Balsamo con i genitori separati, perse il padre a soli 13 anni. La vita scolastica non faceva per lui, infatti, dopo essere stato bocciato, abbandonò la scuola in prima superiore per dedicarsi a qualche lavoro, che non riuscì però a mantenere.

La passione per la musica e per il rap lo portarono a pubblicare diversi singolo su Youtube tra il 2011 e il 2012, non riscuotendo però alcun successo. Curiosità: in origine si chiamava solo Sfera, ma quando venne la volta di registrarsi su Facebook, Gionata inserì nella casella obbligatoria del cognome “Ebbasta”. Da lì nacque il nome che tutti noi oggi conosciamo.

Sempre in questo periodo conobbe Charlie Charles, suo produttore di fiducia, dopo essere stati rimbalzati ad una festa di Hip Hop TV. Fu in un McDonald’s che fondarono il gruppo BHMG (Billion Headz Money Gang). Proprio insieme al producer, pubblicò “Emergenza Mixtape Vol. 1” il 15 settembre 2013.

Furono però gli estratti che anticipavano lo storico disco “XDVR” del 2015 a fare le fortune di Sfera: “Mercedes Nero” e soprattutto “Panette“, come affermato da lui stesso, gli cambiarono la vita. Difatti Marracash lo notò e lo fece entrare in “Roccia Music”, la sua etichetta creata con Shablo, che pubblicò la versione reloaded del disco. A farne parte ci fu il pezzo che gli fece fare un grande salto: “Ciny“.

Come tutti noi sappiamo il 2016 fu l’anno dell’esplosione della trap, di cui Sfera ne è il frontman. Proprio grazie all’album “Sfera Ebbasta” il genere prese tantissimo piede, travolgendo la scena hip-hop italiana. Questa uscita coincise con l’inizio della realizzazione del suo più grande sogno, ovvero spopolare all’estero. Inizio sancito proprio dalla collaborazione con il rapper francese SCH.

Se con questo album iniziò ad avere successo, “Rockstar” (di cui esiste anche una versione internazionale e la riedizione “Popstar“) rappresentò l’esplosione definitiva che portò Sfera ad essere l’artista con più dischi venduti del decennio 2010-2019 in Italia. Questo implicò una serie di riconoscimenti lunghissima, che lo portarono a collaborare oltreoceano, sia con la scena americana che con quella latina.