Desmond vuole dimostrare che l’hip-hop è vivo

Christian, noto artisticamente come Desmond, è nato nel 2001 e cresciuto in provincia di Treviso. Nel 2015, per motivi economici, si è trasferito in Svizzera con la sua famiglia. Le difficoltà finanziarie affrontate in Italia, dove spesso mancava anche il necessario per mangiare, hanno spinto la famiglia a cercare una vita migliore all’estero.

Nel corso dello stesso anno, Desmond ha iniziato a scrivere e registrare i suoi pezzi nella sua cameretta, dando avvio alla sua carriera musicale. Determinato a trasformare la sua passione in professione, dal 2020 ha intensificato il suo impegno nella musica, dedicando ogni giorno allo studio e alla scrittura.

Il 2021 ha segnato una tappa importante nella carriera di Desmond. È andato a registrare per la prima volta con DJTelAviv a Milano, un’esperienza che gli ha permesso di fare i primi passi significativi nel rap game. Durante questo periodo, ha iniziato a costruire importanti contatti nell’ambiente musicale, tra cui quello con Inoki, con cui ha realizzato anche una collaborazione.

Con il suo talento e la sua dedizione, Desmond continua a crescere come artista, lasciando il segno nel panorama musicale rap.

Immagine: Desmond

Intervista Desmond

Puoi raccontarci quali sono stati i momenti più difficili che hai affrontato durante il tuo trasferimento dalla provincia di Treviso alla Svizzera? Come ti sei adattato alla nuova vita e quali sono state le sfide maggiori?

Sicuramente il fatto di essere lontano dalla famiglia e dagli amici è stato emotivamente devastante. Mi sono impegnato a integrarmi al meglio per crearmi una carriera lavorativa, ma la barriera linguistica ha rappresentato una grande sfida. Non conoscere la lingua ha complicato moltissimo il mio adattamento.

In che modo il trasferimento in Svizzera ha influenzato la tua crescita personale e artistica? Cosa hai imparato da questa esperienza che porti con te nella tua musica?

Tutta la rabbia e il risentimento accumulati durante l’adolescenza a causa del trasferimento dovevano trovare un modo per uscire. La musica è stata il mio sfogo, il mio canale per liberarmi di queste emozioni negative.

C’è stato un momento o una persona in particolare che ti ha spinto a iniziare a scrivere e registrare musica nel 2015? Raccontaci un po’ di come è nata questa passione.

Tutto è iniziato con una canzone di Marracash sull’MP3 di mio fratello maggiore. Da quel momento, ho voluto sapere sempre di più sul rap, fino a quando mio fratello mi ha suggerito di iniziare a scrivere i miei testi. È stato lui a mettermi questa idea in testa.

Quali sono le tue principali fonti di ispirazione quando scrivi i tuoi pezzi? Puoi citarci almeno tre influenze che hanno un impatto significativo sul tuo processo creativo?

Le mie principali fonti di ispirazione sono le vacanze, la weed e le nuove esperienze. Sono questi gli elementi che alimentano la mia creatività e mi spingono a scrivere.

Puoi parlarci del processo creativo dietro la tua traccia 4AM? Cosa ti ha ispirato a scrivere questa canzone e quali emozioni o esperienze personali volevi trasmettere attraverso di essa?

Ero appena tornato da uno studio di registrazione a Milano, dopo aver fatto letteralmente dei salti mortali per andarci e tornare. Volevo esprimere come ci si sente a partire presto, senza aver dormito, pur di fare qualcosa che ami davvero. Questo è ciò che volevo trasmettere con 4AM.

Com’è stata l’esperienza di collaborare con DJTelAviv a Milano? Quali sono le principali differenze che hai notato rispetto a registrare in casa, e come ha influenzato il tuo lavoro?

La prima cosa che ho notato è che un personaggio come DJTelAviv ha un bagaglio di esperienze enorme. C’è solo da imparare da uno come lui. Dopo la prima sessione da lui, sono tornato nel mio studio e ho capito che dovevo puntare più in alto.

Come è nato il tuo contatto con Inoki e come è stato lavorare con lui su un feat? Puoi condividere qualche aneddoto o esperienza particolare di questa collaborazione?

Grazie a 44ent sono entrato in contatto con il management di Inoki e siamo riusciti a fare un feat insieme in studio. È stata la mia prima volta in assoluto a vedere di persona qualcuno con un certo riconoscimento, e farlo direttamente in studio davanti al microfono è stato davvero emozionante.

Quali sono i tuoi obiettivi musicali a breve termine? Cosa speri di raggiungere entro la fine dell’anno e quali passi stai prendendo per realizzarli?

Vorrei raggiungere il maggior numero di persone possibile e far capire che l’hip-hop non è morto, anzi è più vivo che mai. Mi sto concentrando su pubblicare musica più frequentemente per mantenere il pubblico coinvolto e diffondere il mio messaggio.

Come vedi la tua carriera musicale nei prossimi cinque anni? Hai qualche progetto o sogno particolare che vuoi realizzare e che vorresti condividere con noi?

Tra cinque anni mi vedo a Lugano, avendo lasciato il mio attuale lavoro per vivere di musica. Uno dei miei obiettivi a breve termine è rilasciare musica con maggiore frequenza per costruire una base di fan solida e costante.

Cosa pensi del panorama musicale attuale e come pensi di inserirti e distinguerti in esso? Quali strategie e approcci adotterai per far emergere la tua voce nel mondo del rap?

Vedo molti emergenti che sono davvero forti, ma anche altri che non riesco proprio a sopportare. Credo che portare il rap nel 2024 sia già una strategia in sé. Se riesci a farlo bene, penso che sia più efficace di qualsiasi strategia di marketing. Per me, l’arte è tutto, e conto sulla qualità del mio lavoro per emergere e distinguermi.

Vi lasciamo i link dei profili social di Desmond per seguire il suo percorso:

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