Shugar sta dimostrando molto in un anno appena – Intervista

Shugar pseudonimo di Massimiliano Coltelli, è un rapper di Massa, una piccola città toscana. Nel 2023 pubblica il suo primo brano Testardo prodotto da lui stesso.

Nonostante le poche canzoni ancora uscite dell’artista, si può contraddistinguere una peculiarità in lui: una varietà molto ampia di generi, flow e tonalità vocali. Predilige il rap crudo e violento ma con al suo interno riflessioni sulla vita di tutti giorni e sulla società. Un altro punto forte dell’artista sono i testi che, con frasi ad effetto, riportano molti sentimenti e sono pieni di giochi di parole e figure retoriche.

Nel 2024 ha pubblicato 2 brani per adesso: Click (feat. Yur1man) il cui video ufficiale riscuote dopo una settimana le 12 000 visualizzazioni con 1600 like.

Viste le ancora poche informazioni che si hanno di lui, abbiamo fatto a Shugar qualche domanda per conoscerlo meglio.

Immagine: Shugar

Intervista Shugar

Qual è stata la tua fonte di ispirazione per intraprendere la carriera musicale come rapper?

Sin da piccolo mi divertivo ad ascoltare musica e cantarla a squarcia gola, e così anche quando è venuto il momento della musica rap. Le canzoni mi trasmettono sentimenti come nient altro riesce a fare nella vita, la musica è la mia più grande passione. E così come le canzoni che mi piacevano trasmettevano emozioni a me io ho voluto fare lo stesso con le altre persone che mi avrebbero ascoltato. Il perchè della musica rap è questo: è quella che di più si avvicina alla verità e ovviamente si avvicina alla nostra generazione.

Descrivi il processo creativo dietro al tuo primo brano Testardo e da cosa trai maggiormente ispirazione per la tua musica?

Parto col dire che Testardo è il primo che ho pubblicato ma ce ne sono stati moolti altri in passato, pubblico da un anno ma scrivo da 5. Comunque il mio processo creativo è semplice: mi capita spesso di pensare su molte tematiche della vita, ingiustizie, contraddizioni, ricorrenze, e da queste prendo spunto per le mie rime. Il beat di Testardo l’ho prodotto da solo, era da pochi mesi che producevo quindi non è chissà che però mi piace il fatto di creare dal nulla una canzone.

Qual è il legame tra la tua città natale, Massa, e la tua identità artistica?

A dire il vero non sono molto legato con la mia città, certo tutto quello di cui ho fatto conoscenza proviene da qui, ma forse è proprio per questo che voglio andarmene. Poi dal punto di vista musicale e altro sta città è il covo dei falsi e dei serpenti.

Qual è stata la tua reazione alla rapida popolarità del video ufficiale di Click e cosa credi abbia contribuito al suo successo?

Mi sono reso conto di aver fatto un passo avanti, ne ero felice ma allo stesso tempo chill, ho in mente progetti molto più grandi non posso farmi prendere dall’euforia per ogni risultato che ottengo, devo stare concentrato. Penso che abbia avuto successo grazie allo stile innovativo che ho ceracato di portare, un rap cazzuto su una base anni 2000.

Come riesci a bilanciare la componente cruda e violenta del tuo rap con le riflessioni sulla vita quotidiana e sulla società?

È molto semplice, la società stessa è cruda e violenta e quale migliore modo per esprimerla se non con la sua stessa lingua. È facile credere che la societ sia una cosa buona e giusta e in parte va bene, ma se la osservi solo in superficie. Uno dei miei ruoli è fare emergere ciò che ad un occhio distratto potrebbe non apparire, una sorta di tutorial su come vivere senza essere inculati, essere più furbi.

Condividi un’esperienza significativa o un momento speciale che hai vissuto nella tua carriera musicale fino ad oggi.

Ne ho avute talmente tante che non mi sento di raccontarne una. Magari all’inizio del mio percorso mi esaltavo per una stronzata e via via crescendo con i risultati raggiunti. Ogni passo in avanti è stato significativo, dal trovare uno studio di fiducia, un videomaker, canzone dopo canzone.
Anzi forse la cosa che mi fa piu piacere è rendermi conto che ad ogni pezzo riesco a superarmi rispetto a quello precedente, e le reazioni dei miei amici quando sentono lo spoiler.

Come vedi il tuo ruolo nella scena rap locale e quali sono i tuoi obiettivi futuri come artista?

Non ho molto da dire a riguardo, sarò il primo. Credetemi , non credetemi, succederà, non fa differenza per me non smetterò mai di inseguire il mio sogno.
Perciò in futuro mi vedo in mezzo ai ragazzi che mi hanno attaccato questa passione e che come me erano a zero prima di farcela, sperando di influenzare altri ragazzi in modo che il ciclo del rap continui.

In che modo coinvolgi il tuo pubblico nella tua musica e nelle tue performance dal vivo?

Mi risulta facile fare amicizia con tutti, spesso prima del live erano già tutti a urlare e a fare casino, senza sapere neanche quale fosse il mio genere ahah. Il bello era quando poi mi mettevo a cantare e si gasavano per davvero, non solo perchè gli stavo simpatico, lì il casino si triplicava.

C’è qualcosa che desideri dire ai tuoi fan o a chiunque sia interessato alla tua musica?

Questo è per tutti, non lasciate che condizionamenti di altre persone, pressione sociale o scarse condizioni economiche vi facciano dimenticare del vostro sogno. Fate di tutto per raggiungerlo, solo volendolo davvero voi avrete la piena certezza di raggiungerlo, perchè quando vuoi una cosa davvero lasci che tutte le cose superflue e non ti scivolino addosso pur di restare sull obbiettivo. È quello che sto facendo io, e vi dimostrerò che è vero, se non volete credermi ora fatelo quando sarò riuscito a dimostrare più di così.

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