COM’È CAMBIATO MADMAN NEGLI ANNI?

Vi siete mai chiesti come è cambiato Madman negli anni? Uno degli artisti più tecnici, imprevedibili e abili negli incastri che la musica italiana ci ha dato. Oggi ripercorriamo alcune tappe della sua carriera per farvi ascoltare com’è cambiato negli anni. Buon viaggio.

Lo rifarò – 2010

“Escape from Heart” è a detta di molti il suo lavoro migliore, nonché uno dei dischi migliori della storia del rap italiano. È incredibile che un ragazzo appena 22enne riuscisse a scrivere così bene.

Piccola curiosità: questo pezzo lo ha scritto sui banchi di scuola che qualche anno dopo ho frequentato io, al liceo Scientifico di Martina Franca. Parlando di lui, la prof di Filosofia lo descrive come un ragazzo silenzioso, sempre chino a scrivere sul diario.

Detto, fatto – 2012

Iniziano le collaborazioni con Gemitaiz, una delle coppie più importanti della nostra storia. Il singolo che vi proponiamo è estratto dall’omonimo joint album, in cui Madman dimostra, rispetto al progetto precedente, anche le sue capacità da hitmaker.

Non se ne parla – 2014

Due anni dopo arriva “Kepler”, uno altro discone della coppia. È qui che i due sfornano le vere hit, quei brani che letteralmente tutta la nuova generazione di ascoltatori conosce e canta a squarciagola. Non voglio schierarmi, però preferivo i tempi in cui erano queste le canzoni che andavano di moda.

Doppelganger – 2015

Quanto stile, quanto flow, quanta personalità. Una macchina da guerra, un’intelligenza artificiale che crea un nuovo flow quando tutti pensano che siano finiti. Non ci sono descrizioni. Questo Madman era in una forma strepitosa.

Veleno 6 – 2016

Er veleno nun finisce mai, e anzi, dopo 6 parti questi due hanno ancora tantissimo da darci, tra cui l’extrabeat più famoso del rap. “MM2” è un progetto interessante, con pezzi decisamente particolari che mettono ancora in risalto le enormi qualità di Madman.

Centro – 2018

“Centro” è una hit e non si discute, ma bisogna essere onesti: le attenzioni del pubblico si stanno spostando altrove. Il 2016 ha portato tanta innovazione, ed ovviamente sono arrivate delle novità che stanno attirando l’attenzione. “Back home” è un buon disco, ma solo a me dà l’impressione che anche Madman sappia di non essere più il protagonista?

24/7 – 2019

Il che non è un male. La libertà gli concede di fare musica quando vuole, come vuole, senza pretese. Questi anni ci regalano dei singoli ancora diversi, tra cui anche meme come AUA.

Chillin’ – 2021

Non c’è 3 senza 4, ma dobbiamo dire le cose come stanno: esce “MM4”, ma non è che se ne parli poi così tanto, né prima né dopo. Noi in pagina abbiamo monitorato le discussioni, e il progetto sembra esser passato quasi inosservato. Sbaglieremo noi, ma con l’ultimo singolo del disco sembra riconoscere che la storia non si cancella, ma nel presente c’è una nuova generazione che arriva, ed è giusto dargli spazio, come lui stesso fa nel disco.

Non sappiamo come si evolverà la sua carriera. Indifferentemente da quel che farà, non possiamo che ringraziarlo per una carriera così importante. Grazie.

Ecco come è cambiato Madman negli anni. Se vi piace questo format vi consigliamo anche di esplorare il cambiamento di Ernia.